Pokemon anime: guida per la corretta visione – impariamo come funziona l’anime pokemon

La rubrica che state per leggere é volta a spiegare determinati meccanismi dell’Anime Pokémon e far capire, ad esempio, perché negli episodi succedono delle cose, mentre nel videogioco ne succedono altre, così da smorzare le informazioni distorte che girano nel pokéweb, causa di leggende metropolitane e sgradevoli discussioni.

Tenere conto che ciò che state per leggere NON tratta né mie supposizioni né mie teorie, ma informazioni reali di cui sono a conoscenza, riguardo la logica che é stata usata per la serie animata. 

Innanzitutto, mi é stato chiesto esplicitamente di partire dall’abc per chi ancora ha le idee un po’ confuse sul significato della parola ANIME (spiegazione tratta da un esaustivo paragrafo di Wikipedia per non rendere troppo lunga la rubrica).

pokemon

ANIME é la traslitterazione giapponese della parola “animation” ovvero animazione. Secondo un’accezione generica in Occidente si tende a definire anime come sinonimo di “cartone animato giapponese”, sennonché una simile definizione, non fornisce l’esatta idea della complessità e della varietà che caratterizzano questo medium. Nonostante un ormai sorpassato luogo comune occidentale che riduce l’animazione giapponese ad un prodotto rivolto ad un pubblico infantile o, al contrario, a carattere pornografico, confondendo in entrambi i casi una parte per il tutto, in realtà l’anime è allo stesso tempo un prodotto di intrattenimento commerciale, un fenomeno culturale popolare di massa ed una forma d’arte tecnologica. Esso è potenzialmente indirizzato ad ogni tipo di pubblico, dai bambini, agli adolescenti, agli adulti, fino ad arrivare ad una specializzazione del targeting sostanzialmente mutuata da quella esistente per i manga (fumetti giapponesi), con anime concepiti per categorie sociodemografiche specifiche quali impiegati, casalinghe, studenti, e via dicendo. Essi, pertanto, possono trattare soggetti, argomenti e generi molto diversi tra loro come amore, avventura, fantascienza, storie per bambini, letteratura, sport, fantasy, erotismo e molto altro ancora.

A tal proposito, non c’é cosa più sbagliata che paragonare lo sviluppo della storia di un Anime a quella di un Cartoon (il folle paragone tra Ash Ketchum e Bart Simpson o Qui, Quo, Qua, per capirci).

Tra Anime e Cartoon c’è una profonda differenza di impostazione della storia (come avete potuto capire anche dal paragrafo sopra).
In particolare negli anime Shonen (come Pokémon) la storia deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine, ragion per cui una linea temporale c’è SEMPRE, solo che nella cultura dell’animazione Giapponese non ci si sofferma nello specifico su ogni fattore della storia e alcuni dettagli vengono semplicemente lasciati all’immaginazione degli spettatori (come dichiarato anche dagli stessi scrittori dell’Anime Pokémon).

Anche nell’Anime Pokémon c’è una linea temporale, così come c’è stato un oggettivo sviluppo dei protagonisti. Tuttavia, data la longevità della storia, gli scrittori non forniscono informazioni specifiche e le lasciano alla libera immaginazione degli spettatori.

Nei Cartoon, invece, l’impostazione della storia é totalmente diversa. Non c’é una trama che deve scorrere, ma semplicemente una storia che deve solo far ridere, divertire o insegnare qualcosa, nient’altro. Di conseguenza una linea temporale non è necessaria. Lo stesso discorso vale per molti anime di genere “KODOMO” (ovvero per bambini).

 

– I Pokémon sono “da bimbi piccoli” ?

Molti criticano l’anime pokemon definendolo “infantile”. Non é del tutto falso, perché é evidente che non si tratta di una serie con le stesse caratteristiche di anime come Dragonball, ma non é neanche del tutto vero. Questo perché gli anime “infantili” sono definiti di genere “Kodomo”, mentre pokémon é un genere “Shonen”, ovvero lo stesso di Naruto, One Piece e compagnia bella, solo che lo shonen é a sua volta diviso in altre piccole fasce, ovvero c’é quello più “pesante” e quello più “leggero”. Le caratteristiche in comune sono riferite soltanto all’imposdp053-ending-05tazione della storia, ovvero: il protagonista deve essere un ragazzo, che mira ad un obiettivo lontano e ambizioso (maestro pokemon, re dei pirati, hokage, eccetera). Pokémon é stato deciso di impostarlo come un anime più “leggero” perché deve trasmettere gioia e serenità a chi lo segue. Gli stessi sviluppatori del videogioco, hanno affermato che il mondo dei pokemon deve essere un “mondo ideale” in cui tutti vorrebbero vivere, e in cui anche i cattivi spesso sono gentili.

Il creatore dell’Anime Pokémon ha dichiarato che quando si trovò a dover scrivere la sceneggiatura era fermamente deciso a non creare un anime che fosse indirizzato unicamente ai bambini; voleva qualcosa che fosse adatto a tutti e che anche gli adulti potessero apprezzare, altrimenti non avrebbe mai accettato l’incarico.

 

– Come sono collegati tra loro anime e videogioco?

Una cosa fondamentale da sapere prima di iniziare a seguire la serie PoKémon é che Anime e Videogioco NON sono collegati. O meglio, lo sono soltanto per alcuni aspetti più fondamentali della storia (gli sviluppatori del videogioco e gli scrittori dell’anime, infatti, si riuniscono periodicamente per decidere come collegare le due parti), ma ci sono alcune caratteristiche del videogioco che non possono essere assolutamente paragonate a quelle dell’anime. Mi riferisico, in particolare, al discorso dei livelli dei pokemon nella serie anime.

– Come sono calcolati i livelli dei pokémon nella serie anime?

I livelli nell’anime esistono, ma NON sono valutati nello stesso modo del videogioco (a conferma di ciò possiamo citare lo Snivy di Diapo: se veramente fosse stato al “livello 5” come avrebbe potuto conoscere Vorticerba? ). Nella serie anime i pokemon sono degli ESSERI VIVENTI, in quanto tali NON SMETTONO MAI di crescere e di imparare cose nuove (mentre nel videogioco un pokemon che è arrivato al livello 100 non cresce più)  Nel videogioco è tutto basato su algoritmi e statistiche che decidono in partenza in base ai numeri chi deve vincere e chi deve perdere. Nell’anime NON ci sono statistiche e numeri, ci sono vari fattori naturali (come dimensioni, forma fisica ecc) che possono anche far ribaltare la situazione in un incontro, per questo il più piccolo può sconfiggere anche il più grande. E’ lo stesso discorso che vale per un atleta: per quanto forte non é detta che possa sempre vincere.
Questo é un discorso che a me sembra ovvio, ma a quanto pare non lo é per tutti.

 A tal proposito, vi invito caldamente a vedere l’episodio della terza stagione “Battaglie Virtuali”, in cui viene spiegato, ovviamente con le meccaniche dell’anime, il medesimo discorso descritto in questo paragrafo.

– La questione della serie “Nero&Bianco”

Molti utilizzano la serie Nero&Bianco e le relative sconfitte assurde di Ash come scusa per dargli del perdente; eppure non ci vuole molto a capire che essa é una serie malamente collegata all’anime pokémon. Rispetto alle serie precedenti, in Nero&Bianco Ash era inequivocabilmente più immaturo e inesperto. Come potrete capire questa é una giga2rz45mcgiuntesca incongruenza rispetto alle “serie originali” nelle quali Ash ha avuto una notevole crescita e progressione.

Mentre a molti fa più comodo credere che la regressione di una persona sia cosa normale e quindi partono in quarta a infangare il protagonista, sta di fatto che negli anime la trama non sempre segue un filo logico e per necessità principalmente economiche gli scrittori sono portati a creare delle serie paragonabili a degli spin-off. Tutto ciò avviene senza spiegarlo direttamente negli episodi e proseguendo comunque la storia (capita spessissimo negli anime che lo spettatore debba capirle da solo alcune cose, ad esempio é proprio per questo motivo che nel film Pokémon 4Ever furono aggiunte delle scene nella versione occidentale: in Giappone il fatto che Sammy fosse il Prof.Oak non era stato minimamente specificato, ma solamente lasciato intendere nei titoli di coda, tanto che lo staff statunitense dovette chiedere conferma proprio agli scrittori in Giappone prima di poterlo confermare).
Una volta che Nero&Bianco ha raggiunto il suo scopo di attirare nuovi spettatori (ma al tempo stesso allontanando molti fan di vecchia data che in quel periodo, ovviamente contrariati, smisero di seguire la serie) tutto, almeno per il momento, pare essere tornato alla normalità con la serie XY, la quale, come confermato da molti spettatori (e dagli stessi episodi, ovviamente), per quanto riguarda la maturazione di Ash é proprio un proseguimento della serie DP.

Per maggiori dettagli sull’argomento consultate QUESTO ARTICOLO

– Perché Pikachu e altri pokemon di Ash non si sono ancora evoluti?

– Per chi dice che il Pikachu di Ash ormai dovrebbe essere un Raichu, ricordo a tutti che i pokemon che si evolvono tramite pietre o altre modalità simili sono “pensati” per rimanere forti anche nel caso in cui non si evolvessero, proprio perché non é obbligatorio che lo facciano. Ash non fa evolvere Pikachu perché rispetta la volontà del suo piccolo amico, così come rispetta la volontà di tanti altri. Nell’anime, sempre per lo stesso precedente discorso, un pokemon può diventare fortissimo anche senza evolversi. Lo stesso Ash lo ha ribadito più volte, negli episodi.

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 – Perché Ash non cattura mai i pokémon leggendari?

Spero sia ovvio e logico per tutti che se Ash catturasse dei pokémon leggendari e vincesse sempre, nell’anime non ci sarebbe una storia.

Se vogliamo vedere la cosa dal punto di visto tecnico, torniamo sempre al solito discorso che anime e videogioco non sono collegati: è ovvio che nel videogioco si deve dare la possibilità a chi gioca di catturare i pokemon leggendari, stiamo parlando di un VIDEOGIOCO, che deve poter essere completato dal giocatore. Nell’anime, invece, molti pokémon leggendari, oltre ad essere UNICI, sono praticamente delle divinità, il cui scopo é quello, ad esempio, di far scorrere il tempo, creare continenti eccetera. Di conseguenza non possono essere catturati ed essendo l’anime differente dal videogioco, ovviamente, sarebbero anche impossibili da acciuffare. Per quanto riguarda altri leggendari come Entei, Latios, Darkrai eccetera, ne esistono più esemplari e non hanno un ruolo fondamentale in natura, quindi potrebbero essere catturati da altri allenatori ai fini della trama, ma non da Ash in quanto, come spiegato precedentemente, se vincesse sempre non ci sarebbe una storia all’interno dell’anime.

– Ma Ash non aveva detto di voler catturare tutti i pokémon?

Questo é un obiettivo che Ash si prefissò all’inizio del suo viaggio, prima ancora di decidere di partecipare ai tornei regionali e prima ancora di sapere che determinati pokémon, come Mewtwo, non possono essere catturati. Inoltre, col passare delle serie i pokémon sono diventati molto più di 150, infatti Ash ha recentemente specificato di voler semplicemente VEDERE più pokemon possibili, non più catturarli.

– Ash o Red?

Altra cosa riferita al collegamento tra anime e videogioco: é sempre stata molto aperta la discussione Ash/Red. O meglio, molti dicono che Ash é un idiota e Red é un mito, per capirci. Il discorso é sempre lo stesso: anime e videogioco non sono collegati; Ash e Red SONO DUE ADATTAMENTI DIVERSI DELLO STESSO PERSONAGGIO. Uno è “Ash dell’anime” e l’altro é “Ash del videogioco” (esattamente come ciò vimages_2553ale per Green/Gary Misty, Brock, Oak, eccetera). Questo perché i due personaggi devono rendere in modo diverso a causa delle diverse situazioni che richiedono la serie e il gioco. Red é un campione perché questo é l’obiettivo che un giocatore deve raggiungere nel videogioco, ma nell’anime il discorso é diverso, c’é una narrazione da seguire, una storia destinata ad essere molto longeva e Ash deve affrontare un percorso differente rispetto al protagonista di un videogioco autoconclusivo.

 – Perché Ash consulta il Pokédex anche quando vede un pokémon che conosce già?

Quando nell’anime ci sono dei protagonisti alle prime armi che hanno ricevuto un pokédex (esempio: Vera, Lucinda, Serena…), questo strumento viene fatto usare, ovviamente, a loro se compare un Pokémon che Ash conosce già.
In assenza di altri personaggi dotati di Pokédex, é necessario utilizzare quello di Ash, semplicemente per dare una descrizione sui pokémon di puntata a chi sta seguendo l’episodio (che potrebbe anche non conoscerli). Ash usa il pokédex semplicemente perché nell’episodio devono essere fornite delle descrizioni, per chi non le conosce, o magari per un’esigenza stessa dell’episodio. Dal punto di vista della trama, Ash ha più volte ammesso di essere smemorato, ma a parte questo, non é strano che i personaggi controllino i dati di un pokémon più volte nel pokédex (pur avendolo già visto o tenuto in squadra) anche solo per saperne di più. Del resto noi che interagiamo con i pokémon solo attraverso un videogioco abbiamo bisogno di molte meno informazioni rispetto a loro.

– Perché Ash non riconosce mai il Team Rocket, anche quando é palesemente riconoscibile?

In questi casi é importante capire che non c’é una logica (quindi nessun personaggio é idiota, per capirci), si tratta di Gag volte semplicemente a far rvlcsnap-00037idere gli spettatori.

Noi, per esigenze di alcuni episodi, dobbiamo sempre sapere che sotto ai travestimenti c’é il Team Rocket, quindi é necessario che Jessie, James e Meowth vengano mostrati riconoscibili ai nostri occhi; ma allo stesso tempo dobbiamo immaginare che agli occhi dei personaggi della storia siano mascherati perfettamente.

– Perché Ash libera o da via alcuni suoi pokémon?

Ogni allenatore, come tutti sapete, ha posto per soli sei pokémon. Nell’anime esiste una piccola “regoletta”, chiamiamola così, che impone ad di Ash di avere in squadra: un tipo volante, in tipo d’erba, un tipo acqua, un tipo fuoco e ovviamente Pikachu. Per rendere bilanciata la squadra di Ash, gli scrittori non gli fanno mai tenere definitivamente due o più pokémon dello stesso tipo.

Butterfree fu liberato perché nella squadra di Ash c’era già Pidgeotto, lo stesso vale per Pidgeot (che sarebbe stato sostituito da Charizard) e Gliscor (perché c’erano già Staraptor, Torterra e in seguito anche Gible, altro tipo terra).

Altri pokémon come Aipom o Primeape sono di tipi non “obbligatori” nella squadra di Ash, perciò dato che gli altri posti sono occupati dai pokémon principali, questi altri tipi vanno fatti ruotare, per potergli permettere di variare.

Certo, basterebbe lasciarli al prof. Oak, ma in certi casi renderebbe la storia meno coinvolgente (se Ash, ad esempio, non avesse liberato Butterfree tanti fan non sarebbero stati incollati in lacrime davanti al televisore, permettendo alla serie di fare più ascolti…é tutta una questione di audience, come in ogni altra cosa televisiva).

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– I protagonisti puzzano, dato che indossano sempre gli stessi abiti?

Quante volte avremo sentito questa domanda? In realtà, nella stessa serie anime, é stata data la risposta anche a questo. Per quanto riguarda Ash, Delia gli ha insegnato a lavare i panni a mano prima che partisse, infatti ha con sè anche dei guanti rosa utili allo scopo. Inoltre, Ash ha più volte affermato di avere delle magliette di ricambio (quelle che indossa sotto alle giacche, che sicuramente saranno tutte uguali), inoltre ha anche affermato di farsi la doccia o il bagno OGNI GIORNO (o perlvlcsnap-2014-07-10-01h03m34s13omeno ogni volta che arriva ad un Pokémon Center). Se per diversi giorni si trova in una foresta o luoghi del genere, ovviamente, non ha possibilità di lavarsi decentemente, ma comunque sia lui OGNI GIORNO si cambia biancheria e calzini. In alcuni casi i protagonisti hanno con sé anche dei vestiti di ricambio (com’é stato possibile vedere specialmente nelle prime serie, in cui Ash Brock e Misty, durante gli allenamenti per la Lega di Indigo, indossavano spesso dei diversi outfit).

– Errori nell’anime 

Ultimo punto della rubrica, ma non per importanza: bisogna sfatare il luogo comune che solo perché una cosa viene detta nel doppiaggio possa essere vera. Di errori nella serie anime ne sono stati fatti tanti, i motivi sono molteplici (che vanno dai cambi di staff, a delle sviste degli scrittori, eccetera….). Difatti, anche in un recente film della saga Dragonball é stato commesso un errore sull’età di Bulma, con l’unica differenza che in quel caso i fan della serie hanno capito che si trattava di un errore e di certo non si sono messi a fare polemiche o a distribuire informazioni false come con Pokémon.

L’errore principale, in Pokémon, é stato fatto proprio nel primissimo episodio dell’anime, in cui viene detto che Ash partiva perché aveva appena compiuto 10 anni, ma allo stesso tempo partirono insieme a lui anche Gary e altri due allenatori. Era forse il compleanno di tutti? No, semplicemente c’é stato un errore da parte degli scrittori. La cosa é stata spiegata dallo stesso creatore della serie animata, sempre nel suo libro “Pocket Monsters: the animation”:  in realtà gli allenatori di Biancavilla sono partiti il 1° Aprile SUCCESSIVO al loro decimo compleanno e quel giorno Ash aveva esattamente 10 anni, 10 mesi e 10 giorni. Dal momento che nel 9° episodio della serie animata é stato detto chiaramente che erano passati 2 mesi dalla partenza di Ash, ecco la conferma che 10 anni li ha avuti solo nei primi 6-7 episodi della serie animata.

Ci sono anche moltissimi pokéfan che per giustificare l’errore degli eterni 10 anni affermano di “amare il protagonista così com’è, perché amano che abbia un lato infantile e non vogliono vederlo cambiare mai”. Vorrei che tutti capissero, che la cosa é priva di alcun fondamento, non bisogna confondere MAI la caratterizzazione di un personaggio con gli stereotipi di età. Un personaggio può pur sempre conservare il suo carattere e i suoi lati positivi pur, giustamente (e normalmente) crescendo.

Piccola nota personale: Se volete vedere una storia infantile con protagonisti dei bambini avete sbagliato genere, vi consiglio di andare a cercare un anime Kodomo, anziché uno Shonen.

A scanso di equivoci, se per voi, nonostante le informazioni ufficiali riportate, é comunque vero che Ash ha ancora 10 anni, presumo che riteniate corrette anche le seguenti immagini, giusto?

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Ragioniamo con la testa prima di prendere in giro a prescindere.

A mio avviso, non c’è bisogno di essere esperti per capire queste cose OVVIE, ma a quanto pare certi fan sono un po’ duri di comprendonio.Spero che questa mia rubrica sia servita a chiarire un po’ le cose e a sciogliere molti dubbi 🙂

 

Pokénerd

About Pokénerd

Nasce in Umbria nel Giugno 1992. Si appassiona all'Anime Pokémon dagli albori in Italia e segue scrupolosamente ogni episodio. Particolarmente esperta sul protagonista Ash Ketchum, si é documentata su tutto ciò che é possibile conoscere su di lui, arrivando così a gestire l'enciclopedia online Satoshipedia.